smile smile smile smile

Come si apre un’impresa

 

Premesso il possesso del requisito professionale di specializzazione, ovvero del terzo anno, occorrerà validarlo alla CPA - Commissione Provinciale per l’Artigianato che ha sede presso la CCIAA (Camera di Commercio, Industria, Artigianato, ed Agricoltura), successivamente è opportuno individuare un locale che si presti facilmente ad accogliere un centro estetico, occorrerà valutare preventivamente centralità o facile raggiungibilità da parte della futura clientela, stando attenti a verificare se in zona esistono altre attività similari.

 

La distanza minima tra un esercizio ed un altro che era in vigore fino a qualche anno fa è stata eliminata, pertanto è possibile aprire un Centro Estetico anche a fianco ad un altro, ma occorrerà tenere presente la concorrenza che si ingenererà. Se il locale individuato è all’interno di un palazzo è necessario chiedere preventivamente un’autorizzazione condominiale che si ottiene con una delibera assembleare.

 

La destinazione d’uso del locale deve essere ad uso commerciale, per cui è opportuno verificare che il locale sia regolarmente accatastato e privo di abusi edilizi, ed entrare in possesso di una piantina redatta da un geometra, ingegnere o architetto.

 

Può essere richiesto all’ASL (Azienda Sanitaria Locale) del territorio una visita preventiva dei locali, pagando un’ esigua somma con un versamento postale: tale visita vedrà rilasciata una prescrizione sui lavori da farsi, anche ad evitare che a lavori già ultimati l’ASL obietti qualcosa (obbligandovi per esempio ad allargare il bagno o spostare aeratori o pareti).

 

Prima di avviare i lavori edili di ristrutturazione può essere aperta la partita IVA per ricevere le fatture per i costi che si affronteranno. È indispensabile che il locale si doti di un bagno con antibagno, piastrellati fino ad altezza uomo (1,70 cm circa), che la rubinetteria sia a pedale o cellula fotoelettrica evitando ogni contatto (non è più consentita la rubinetteria definita a gomito).

 

I pavimenti facilmente lavabili non devono portare fughe, ed eventuali soppalchi sono disciplinati ed autorizzati dall’ASL. Il locale dovrà successivamente essere dichiarato idoneo dall’ASL stessa, che prenderà altresì atto dei certificati di sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgvo 81/2008 più conosciuto come ex D.Lgvo 626/94) e certificazione dell’impianto elettrico (D.M. 37/2008).

 

Ottenuto ciò si potrà procedere all’acquisto di arredi ed attrezzature: insegna, sterilizzatore, lettini, poltrone, sedie, lampade, specchi, vetrine, prodotti, etc. Attenzione: se il locale si doterà di radio, televisore o filodiffusione occorrerà essere in regola con il pagamento della SIAE, in mancanza del quale si incorre in una sanzione amministrativa.

 

Seguirà la presentazione telematica della S.C.I.A. - Segnalazione Certificata di Inizio Attività – (D.Lgs. 222/2016, L. 124/2015, L. 241/1990) al Comune, presso lo Sportello Unico delle Attività Produttive ed in caso di città capoluogo di provincia all’ufficio competente istituito presso una municipalità, se il governo comunale ne prevede la suddivisione per il proprio territorio. L’ufficio o sportello unico, al momento della presentazione della dichiarazione attestante la sussistenza dei requisiti previsti per la realizzazione dell’attività, rilascerà una ricevuta che, in caso di S.C.I.A., costituisce titolo autorizzatorio ad efficacia immediata.

 

L’iter fiscale/amministrativo prosegue con:


- la richiesta dell’attribuzione del numero di Partita IVA rilasciato dall’Agenzia delle Entrate;


- l’iscrizione dell’impresa alla C.C.I.A.A.;


- all’INPS - Istituto Nazionale Previdenza Sociale;


- all’INAIL - Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro.

 

È comunque possibile completare tutti gli adempimenti descritti per aprire un’impresa con una singola comunicazione, (Comunicazione Unica, L. 40/2007, D.P.R. 160/2010) al Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. Questa comunicazione è esclusivamente telematica e contiene tutte le informazioni fiscali, previdenziali e assicurative che fino ad oggi dovevano essere inviate agli enti diversi con differenti modalità. L’Ufficio del Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio di competenza territoriale diventa anch’esso, in buona sostanza, lo “sportello unico” a cui l’impresa si rivolge per inoltrare tutte le comunicazioni per tutti gli enti, (Registro Imprese, Albo Artigiani, Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL, SUAP Comune di competenza territoriale) creando così una gestione della pratica più veloce e tempi di attesa in relazione all’esito più brevi. La comunicazione al Registro delle imprese, che avviene per via telematica può essere fatta anche tramite le associazioni di categoria come Casartigiani.  

 

concept e design powered by www.wipsrl.it