smile smile smile smile

L’esame di Estetista specializzata

(ovvero del terzo anno)

 

L’esame per Estetista specializzata, meglio noto “del terzo anno” è finalizzato a comprendere lo stato di preparazione di un possibile candidato ad aprire un centro estetico ed assumere il ruolo di un datore di lavoro, pertanto vi sarà una prova scritta ed un colloquio le domande verteranno soprattutto su argomenti di pratica e sulla conduzione di un’impresa.

La prova scritta consiste nel rispondere a tre tracce preventivamente sorteggiate da una candidata in rappresentanza della classe: i candidati dovranno, in un tempo di circa un’ora, rispondere per iscritto ai quesiti che riguarderanno di norma un commento alla Legge 1/90, la descrizione di un trattamento, un quesito di carattere fiscale-contabile. A ciascun candidato sarà dato un foglio esclusivamente per l’esame timbrato e siglato.

Alcuni consigli pratici: è opportuno scrivere in stampatello in alto a destra del foglio il proprio nome e cognome, poiché la firma che sarà apposta alla fine potrebbe risultare non sempre leggibile. Mai scrivere abbreviazioni o usare il linguaggio degli SMS come: xchè, + invece di più, etc. In caso di errore meglio mettere una linea sulla parola sbagliata invece che cancellarla del tutto. 

Attenzione: alcuni docenti potrebbero suggerire di rispondere brevemente ai quesiti, ma non c’è cosa più errata. Ci si ricordi che si sta sostenendo un esame che é la valutazione di tre lunghi anni di studio e che un documento scritto resterà archiviato a testimonianza dell’esame sostenuto, ciò non significa che bisogna essere prolissi o ripetitivi, ma bensì entrare nel dettaglio, dimostrando di avere padronanza della materia e di avere conoscenza profonda del tema che si sta sviluppando: si ricordi che il terzo anno è finalizzato a diventare Titolare e si deve aver maturato un livello di preparazione superiore. Una buona grafia ed il rispetto dell’ortografia e della grammatica aiuta sicuramente in una valutazione.

È opportuno arrivare a questo momento esercitandosi preventivamente e non copiando. Copiare da una compagna può mettere in difficoltà entrambe poiché non solo si rischia di essere scoperti, ma sarà palese alla lettura dei compiti poiché la scelta di identici vocaboli e parole non può essere un caso. Inutile specificare che la stessa compagna sta sostenendo l’esame e spesso per un eccesso di fiducia verso la collega considerata “brava” spesso se ne copiano anche gli errori

In caso di amnesie e dubbi, meglio alzare la mano e chiedere ad un membro della commissione: sarà un segno apprezzato di grande umiltà, serietà e correttezza. Copiare da libri, cartucce e foglietti è spesso un grande errore, i componenti della commissione sono stati prima studenti e sanno ben leggere azioni, sguardi e posture, inoltre chi commette ciò rischia per una sciocchezza di pregiudicare il proprio esame, poiché si è più impegnati nel copiare e non farsi scoprire che a rispondere con parole proprie ed autentiche alle domande poste. E’ bene sgombrare il proprio banco da qualsiasi altra cosa che non sia il foglio d’esame o la calcolatrice concessa per la risoluzione del quesito fisco-contabile.

Prima di iniziare a scrivere ci si soffermi sulle domande, leggetele con distacco, immaginate che ve le ponga una cliente, annullate tutto ciò che vi circonda, vedrete che riuscirete con successo ad eseguire quanto richiesto con facilità ed un pizzico di soddisfazione. È meglio “perdere” un po’ di tempo prima di scrivere creando una scaletta mentale su come articolare le risposte e laddove iniziare con il primo quesito ci metta in difficoltà è meglio passare agli argomenti che ci risultano più facili: ritornare sulla domanda difficile dopo avere praticamente svolto tutto il resto del compito ci darà maggiore concentrazione e ci eviterà il “blocco” della pagina vuota.

Le domande inerenti il colloquio dell’esame di qualifica, ovvero del biennio non sono da dare per scontate, pertanto la Commissione può preventivamente accertarsi sulle conoscenze di base prima di entrare sugli argomenti del programma di terzo anno.

Attenzione: alcuni allievi e docenti interni talvolta obiettano maldestramente su tale aspetto, mettendo in cattiva luce non solo se stessi ma anche la stessa scuola, argomentando che le domande poste sono del primo o del secondo anno. È da comprendere bene che le nozioni acquisite durante il biennio debbono essere metabolizzate dal candidato. Altresì non è una giustificazione argomentare che è passato molto tempo tra la fine delle lezioni e la data dell’esame, poiché la conoscenza delle informazioni e la padronanza della materia non deve risultare una poesia imparata a memoria.



Ecco alcune delle principali domande con annesse risposte:

Visualizza il file, clicca qui.

concept e design powered by www.wipsrl.it